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Mal di testa da farmaci

Mal di testa da farmaci

Le persone che soffrono di mal di testa, sia che si tratti di emicrania, cefalea tensiva o altre tipologie di cefalea, sono spesso accomunate dalla necessità di dover assumere pressoché quotidianamente farmaci antidolorifici per la gestione del dolore al fine di vivere le proprie attività al meglio. In queste situazioni, parliamo di cefalea da uso eccessivo di sostanze; si tratta di un tipo di mal di testa che si manifesta per almeno 15 giorni al mese in persone già predisposte ad altre forme di cefalea e che ricorrono a farmaci antidolorifici per più di 10-15 volte al mese. Senza dubbio è una condizione difficile da gestire, dato che chi ne soffre assume medicinali quasi quotidianamente per alleviare un mal di testa che, tuttavia, tende a ritornare con regolarità.

Data la gravità di questa patologia, è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati nel suo trattamento. L’approccio migliore prevede l’interruzione immediata dell’assunzione dei farmaci responsabili, la gestione dei sintomi di astinenza con l’ausilio di altri medicinali (ad esempio, gli steroidi), garantendo un continuo supporto psicologico e clinico, e la gestione di altre condizioni frequentemente associate (come ansia, depressione, etc…). Nel trattamento, la figura del neurologo è fondamentale, ma è altresì cruciale il ruolo di coloro che sono vicini al paziente e che dovrebbero sostenerlo e dissuaderlo dall’uso improprio e pericoloso dei farmaci; il farmacista che dovrebbe contrastare l’acquisto quasi compulsivo; il medico di base che dovrebbe collaborare con lo specialista per istruire il paziente su come affrontare le sue fasi di astinenza, rendendosi disponibile e supportandolo nei momenti di maggiore difficoltà alleandosi anche con i familiari del paziente.